Una sconfitta della cattiva maestra
Non basterebbe lo spazio di cui dispone un blog e neppure un articolo che riempia una mezza pagina di giornale,ci vorrebbe un librone delle dimensioni della Bibbia per riportare l’elenco dei programmi che hanno tutto quanto serve,spesso anche di più,per meritarsi di essere definiti prodotti di quella “Cattiva maestra televisione”di cui parla Karl Popper.
Non c’è dubbio però che tra questi troppi esempi di tv culturalmente miserabile,utilizzata per favorire l’ubriacatura consumistica ,distruttrice di valori ideali, strumento al servizio di disegni politici pericolosi per la democrazia,e chi più ne ha più ne metta, niente supera,quanto a mezzo di cattivo,anzi pessimo insegnamento,il cosiddetto genere” reality” di cui “Il Grande Fratello” è stato finora l’invincibile rappresentante.Salutiamo quindi con battimani,capriole e brindisi con il più costoso degli champagnes,le notizia di quella che, a quanto si sappia, è la prima netta,schiacciante sconfitta,che questo prodotto tra i più “trash,spazzaturali della “cattiva maestra” subisce sul campo.
Ci riferiamo alle botte da orbi che lunedi scorso “Il grande fratello” di Canale 5 si è portato casa dopo il confronto con una mediocre fiction,”Il Pinocchio “messo in onda da Rai 1 e arrivato sul traguardo dell’Auditel con un distacco di due milioni di spettatori in più rispetto al concorrente.
E’vero,a dar forza di pubblico a questa nuova resurrezione televisiva del burattino di Collodi ha contribuito il settimo cavalleggeri del pubblico infantile a quell’ora (il prime time del dopo cena)solitamente sotto le coperte o in procinto di andarci. La debacle dell’ultimo mostruoso capolavoro della “cattiva maestra”,proprio perché senza precedenti, è stato tuttavia importante.Si ripeterà e potrà essere l’inizio di un’inversione di tendenza di cui,prima o poi,potremmo vedere e godere anche qualche benefico effetto politico?Ci rendiamo conto di correre troppo con la fantasia e la speranza.
Nessuno ci può tuttavia contestare il diritto d’incrociare almeno le dita.
da mariopinzauti
Sogni di mezzo autunno
Sanno di sogni di mezzo autunno le ultime sortite di Berlusconi, pensate, dette e fatte in quella che, secondo i metereologi, sarà la settimana più piovosa dell’anno, dunque in un momento in cui, specie agli ultrasettantenni, si consiglia di starsene in casa al caldo e di premunirsi con un vaccino antiinfluenzale.
E invece, proprio mentre Rutelli lascia il pd, temendolo condannato, dopo la vittoria di Bersani alle primarie, a una deriva di sinistra, ecco il premier vedere, nella nuova gestione del maggiore partito di opposizione, elementi secondo lui positivi che potrebbero favorire una ripresa del dialogo con la maggioranza, anche se a condizione che il nuovo segretario rinunci alla demonizzazione dell’avversario,che poi sarebbe il Berlusconi stesso. Il quale, in contemporanea,assume un’inattesa e imprevedibile posizione di silenzio assenso di fronte alle proposte per assegnare a Massimo D’Alema il prestigioso incarico di mr. Pesc,vale a dire di superministro degli esteri dell’Unione Europea :nella chiara anche se non dichiarata speranza di aspettarsi,in cambio, un grosso inciucio in politica interna:tipo quello che ai tempi della Bicamerale e della crostata in casa di Gianni Letta, regalò la resa della sinistra a Berlusconi a proposito del conflitto d’interessi di cui ancora soffriamo conseguenze che moltissimi italiani non sopportano più,come hanno ricordato alla sinistra,al pd in particolare, proprio in questo periodo di sogni di mezzo autunno,con i 2 milioni e 800.000 voti delle primarie.
da mariopinzauti
L’affare s’ingrossa!
Finora nessun seguito alla proposta che abbiamo avanzato da questa modestissima tribuna per un’inchiesta parlamentare sull’affare Marrazzo+altro, molto altro. Aspettiamo relativamente fiduciosi, sottolineando che noi (in probabile compagnia di molti altri)ci accontenteremmo di un intervento della magistratura a 360 gradi,tale da non risparmiare nessuno dei pesci grandi e piccoli coinvolti in questo scandalo che chiaramente sta dimostrandosi come qualcosa di più grosso e di peggiore di un episodio della rovina umana e politica di un personaggio vittima delle debolezze della sua carne.La valanga di rivelazioni che stanno pubblicando i giornali con licenza di verità (categoria cui ovviamente non appartengono i maggiori tg) ci racconta di coinvolgimenti illustri che, per finalità non ancora chiare ma certamente tutt’altro che nobili, riguardano i maggiori protagonisti dell’impero editoriale berlusconiano e, in più di un’occasione, chiamano in causa lo stesso Presidente del Consiglio, di cui risalta un atteggiamento in cui, accanto a un’abbondanza notevole di ombre, è comunque già in chiara luce una sortita-la telefonata a Marrazzo per segnalargli l’esistenza del video della colpa e la possibilità di tentare di toglierlo di mezzo,acquistandolo- che sempre meno appare il “beau geste”,l’atto di cavalleria verso l’avversario politico di cui il Cavaliere ha parlato nella sua telefonata-show a “Ballarò”:dato che si presume che un Presidente del Consiglio ,più ancora di un comune cittadino,abbia il dovere di consegnare alla magistratura le prove di un reato(quali quelle contenute nel famoso video)di cui viene in possesso. E come se non bastasse tutto questo(i ruoli come minimo ambigui dei Signorini,Feltri,Belpietro,Marina Berlusconi,dello stesso Presidente del Consiglio)ecco apparire sulla ribalta del caso l’imprenditore Angelucci, ,anche lui venuto in possesso del video e anche lui col dente avvelenato nei confronti di Marrazzo (a causa di tagli decisi dalla Giunta regionale del Lazio all’acquisto di prodotti sanitari forniti dalla ditta di cui l’industriale è produttore).L’affare dunque si sta ingrossando enormemente: sotto i nostri occhi e, speriamo, sotto gli occhi della magistratura.
da mariopinzauti
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di cheyenne il 01/1/70
Berlusconi, la giustizia e la democrazia
Se qualcuno avesse ancora dubbi su questo signore. Se qualcuno ancora si dovesse illudere sulla possibilità di fare accordi nell’interesse del Paese. Se qualcuno avesse ancora incertezze sulla fedeltà di Berlusconi alla Costituzione su cui ha giurato, ebbene tutti costoro non devono fare altro che leggere le poche righe che seguono. Sono parole di Berlusconi dette al suo giornalista di fiducia Bruno Vespa ( che non ha avuto neanche un momento di paura)
“Ho ancora fiducia nell’esistenza di magistrati seri che pronunciano sentenze serie, basate sui fatti. Se ci fosse una condanna in processi come questi,( processi in cui Berlusconi è imputato ndr) saremmo di fronte a un tale sovvertimento della verità che a maggior ragione sentirei il dovere di resistere al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto”. Vespa ricorda a Berlusconi che l’avvocato Mills è stato condannato anche in appello. “E’ una sentenza che certo sarà annullata dalla Corte di Cassazione”, è la risposta.
Queste le affermazioni del Primo Ministro. Io non aggiungo nulla.
da luca ajroldi
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di RacheleTo il 01/1/70
Roba da Commissione Parlamentare ?
Per casi che , fin da quando si aprirono, risultarono fatti di solo fumo, e nient’altro, si istituirono commissioni parlamentari,come, ad esempio, avvenne per la vicenda Mitrokin. Perchè non comportarsi nello stesso modo di fronte a un caso fatto di tanto arrosto, sia pure putrefatto, stomachevole solo all’olfatto, il caso che è costato la carriera politica di Piero Marrazzo e sta mettendo in rischio altre carriere di prestigio, politiche e di altro genere? Certo, in attesa che l’ipotesi venga presa, o no, in considerazione da parte del Parlamento,sta diventando chiaro e drammatico che s’impone, da subito, da parte della magistratura , un’indagine a trecentosessanta gradi per scoprire i nomi, le posizioni e gli obiettivi dei protagonisti ancora non identificati di questa storia che-a quanto risulta dai primi elementi venuti alla luce-non possono essere soltanto né lo sciagurato ex presidente della Regione Lazio, vittima delle sue perversioni, né i quattro indegni militi dell’arma benemerita, spinti a compiere il loro gesto infame dalla speranza di raggranellare un mucchietto di euro o di essere premiati con altre ricompense di cui per ora è difficile immaginare la natura. C’è tanto di più. Non si capisce come e perchè siano trascorsi quattro mesi dal blitz del tre luglio ai danni di Marrazzo al momento in cui l’episodio è divenuto di pubblico dominio (proprio alla vigilia delle primarie del pd!) e perché-come è stato rivelato ieri sera ad “Anno zero”, sulla base di testimonianze e d’inchieste giornalistiche-in questo lungo periodo il video dello scandalo abbia viaggiato indisturbato attraverso i giornali della famiglia del premier, la casa editrice gestita da sua figlia, con ultimo traguardo nell’ufficio di Berlusconi a Palazzo Chigi. Sbalordisce infine, il crescendo delle voci su altri personaggi diciamo “eccellenti “ coinvolti in vicende scandalose, personaggi di cui,in qualche caso,non ci si limita più a sussurrare i nomi ma addirittura li si stampa sui giornali, provocando, in un caso almeno (quello di Gasparri) indignate smentite e minacce di querele.Tutti questi, e altri, sono elementi che dilatano enormemente la dimensione della vicenda apertasi il tre luglio e costringono a ipotizzare l’esistenza di un potente racket forse trasversale che,per fini politici,o di profitto, o per tutti e due, sta colpendo a destra e a manca uomini potenti afflitti da debolezze della carne e li induce, con il ricatto o altre forme di pressione, a favorire interessi che non sono quelli dei cittadini. E’un’ipotesi da catastrofista fantapolitica? Ce l’auguriamo ma per essere certi che non sia il contrario occorre fare completa chiarezza sui troppi misteri che il caso Marrazzo ci ha già messo e continua ancora a metterci davanti agli occhi.
da mariopinzauti
PD : sussurri e grida
Bene, le primarie sono passate. Il PD ha un nuovo segretario: Bersani. I quasi tre milioni di votanti hanno rispettato le proporzioni espresse dal voto degli iscritti. Dunque, tutto in ordine. Possiamo partire ? Beh, siamo già partiti. Rutelli ha fatto le valige in cerca di lidi più ospitali. Ma non è presidente del COPASIR ( incarico ottenuto come esponente del PD ) ? Come svolgerà da oggi in poi la sua funzione di garanzia ? Franceschini ha detto che non vuole incarichi. Marino, per bocca del suo mentore e vecchia volpe della politica romana Bettini, dice di volersi candidare alla presidenza della regione Lazio. Subito all’incasso dei voti ottenuti, Marino ? Cinque minuti al partito, ai lavori parlamentari, alle proposte, vogliamo dedicarli, o no? Poi naturalmente ciascuno è libero di comportarsi come crede, naturalmente.
Infine il neo segretario Bersani. Prima dichiarazione di peso. il PD nega la sua adesione alla manifestazione del 5 dicembre, che vedrà Di Pietro e il Prc in piazza a Roma per chiedere le dimissioni di Berlusconi. “C’è rispetto per questa iniziativa – dice Bersani – ma le convergenze vanno predisposte prima, si fanno in due, perciò no, non aderiremo”. “Abbiamo due modi diversi di fare opposizione – continua il segretario -, ma dobbiamo prenderci la responsabilità di dialogare e trovare punti di convergenza economici e democratici, perciò continueremo a discutere”.
Cerco di tradurre dal politichese-romagnolo e non capisco. Non ci riesco. Facciamo opposizione oppure no ? Cerchiamo accordi con questo governo ? Ci tacciano di bolscevichi e noi offriamo, cristianamente, l’altra guancia ? Oppure anche questa è una sottilissima e audace manovra ideata da D’Alema per mettere in difficoltà l’avversario ? Non capisco. Qualcuno mi aiuta?
da luca ajroldi
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di cheyenne il 01/1/70
L’enigma Rutelli
Non si era mai visto in Italia,e forse in qualsiasi altra parte del mondo,che un segretario di partito fosse eletto direttamente dagli iscritti e da un buon numero tra elettori e simpatizzanti: esattamente 2 milioni e 800 mila persone. Non si può quindi dubitare che il voto di massa che ha consegnato a Bersani la leadership del pd sia stato una dichiarazione popolare con cui non solo si attesta l’ottimo stato di salute di questo partito ma lo si sollecita a mettere finalmente in campo la forza di cui dispone per dar vita un’opposizione come Dio comanda…
E’un momento magico che,naturalmente,anzi inevitabilmente,dovrebbe obbligare la dirigenza intera del pd a considerare morta e sepolta la lunga stagione dello sconfittismo cominciata dopo la caduta del governo Prodi.
E invece,incredibile vero,mentre i festeggiamenti sono appena cominciati, un gruppetto capeggiato da Francesco Rutelli-uno dei cofondatori del pd!- si dichiara non parzialmente ma totalmente insoddisfatta perché,dice,vede nella gestione Bersani l’inizio di una social democratizzazione del partito,cioè quanto basta, aggiunge il gruppetto,per fare le valige e muovere verso altri lidi.
Ora, a parte il fatto che quando si parla di socialdemocrazia tutti, lorsignori compresi,dovrebbero togliersi il cappello, ricordandosi gli straordinari benefici che la politica socialdemocratica ha portato in alcuni paesi,quelli scandinavi ad esempio,fino a questo momento Bersani niente ha fatto e detto che possa permettere di ipotizzare un cambio d’identità del pd…
E allora che cercano e che vogliono coloro che considerano una sconfitta e una iattura la splendida vittoria del 25 ottobre?I 2 milioni e 800.000 delle primarie certamente non lo capiscono.Non lo capiamo neppure noi.
C’è il dubbio,però,che possa capirlo Berlusconi
da mariopinzauti
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di cheyenne il 01/1/70
Omaggio a Darwin

da luca ajroldi
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di luca ajroldi il 01/1/70
Una bella giornata per la democrazia
Curzio Maltese mi perdoni se rubo il titolo dell’editoriale con cui stamane ha commentato il risultato delle elezioni primarie del pd: UNA BELLA GIORNATA PER LA DEMOCRAZIA. Il fatto è che si tratta di quanto di più azzeccato si possa dire e scrivere. Di mio mi permetto solo di aggiungere le lettere maiuscole,anch’esse tuttavia azzeccate.Perchè è fuori dubbio che si tratti di una bella giornata: non solo per Bersani(congratulazioni vivissime anche se io avevo dato la mia preferenza a Franceschini),non solo per il pd che ha nei numeri (tre milioni di partecipanti)l’occasione per liberarsi dello sconfittismo che è stato,a mio parere,una delle cause principali della debolezza e della poca concretezza della sua iniziativa politica dalla caduta di Prodi in poi..E’stata anche,soprattutto una bella e grande giornata per la democrazia perché ha messo in luce che nel paese c’è una forte opposizione popolare e che non è vero quanto dice e ridice Berlusconi,cioè che tutti gli italiani sono con lui e che quindi lui è inamovibile e può permettersi senza danno tutti i deliri di potere che vuole.Quei tre milioni di voti, soprattutto la passione con cui sono stati espressi-le file di ore davanti ai seggi,le trasferte elettorali da una parte all’altra del paese(a una di esse ,modestamente,ha partecipato anche chi scrive)-hanno dimostrato che il gioco non è finito nonostante gli errori del passato e le tremende cadute,come quella provocata,proprio alla vigilia del voto,dal caso Marrazzo:perché la gente ha votato soprattutto per se stessa,per dare il proprio contributo alla riscossa. Spetta ora al pd,al pd che promette di rinnovarsi con la segreteria di Bersani,di valorizzare questo contributo,farlo proprio,utilizzandolo soprattutto per ritrovare fiducia in se stesso per poi,sulla base di questo fiducia,guidare il contrattacco dell’opposizione,tutta l’opposizione contro l’orrendo nonsenso berlusconiano.
da mariopinzauti
Le primarie e Marrazzo
Nei giorni che hanno preceduto le primarie tutti coloro che gli organizzatori ritengono potenziali elettori-o perché iscritti al partito o perché partecipanti alle consultazioni del 2006 e del 2007 rispettivamente per la scelta di Prodi e di Veltroni- sono stati tempestati da una vera e propria pioggia di appelli sia a favore dei vari candidati sia per sollecitare un voto di massa.In tutti questi messaggi risaltava,colpiva e convinceva uno slogan:più forti noi più forte tu E’lo stesso slogan che, decidendo di andare a votare hanno fatto proprio molti dubbiosi e delusi del pd:come il sottoscritto.La maggioranza di costoro,forse tutti,hanno visto nelle primarie
non solo l’occasione per ridare credibilità e autorevolezza al pd,un partito che in passato avevano spesso criticato, ma anche per mettere in moto la speranza in una nuova stagione della politica in cui le regole siano regole per tutti,i diritti siano patrimonio di ogni cittadino e non di una casta,o addirittura di un uomo,le istituzioni democratiche ritrovino sicurezza e stabilità e il confronto tra le varie forze sia costruttivo e prima ancora civile.E poiché la speranza,come non si stancava di ripetere Giovanni Paolo II,è la maggiore forza dell’uomo,impegnandosi per dare più forza al pd con un voto che ci auguriamo abbia coinvolto tanti,noi pensiamo di avere operato per dare più forza a noi stessi,per fare di noi soggetti attivi,non più solo spettatori,di un’operazione politica che promette di dar vita a una speranza di massa.Per questo siamo andati a votare salutando un giorno che potrà risultare festoso se anche noi avremo contribuito a renderlo tale.
Ps.Poche ore prima dell’apertura dei seggi per le primarie è stata diffusa la notizia dell’autosospensione di Piero Marrazzo .Se un caso del genere si fosse verificato tra le file degli amici di Berlusconi un coro di urla indignate avrebbe investito la politica e la magistratura accusando quest’ultima di aver di nuovo fatto esplodere un caso di giustizia a orologeria.Noi abbiamo detto a noi stessi e a tutti coloro che in queste ore ci sono venuti a tiro che anche in casi come questo il pd e i suoi uomini si sono dimostrati migliori del pdl,dove nessuno,da Previti a Dell’Utri fino allo stesso Berlusconi è stato mai soltanto sfiorato dal proposito di dimettersi quando è stato oggetto dell’attenzione della magistratura anche per casi gravi, o addirittura gravissimi.Le amare riflessioni su Marrazzo hanno reso così anche più convinto il nostro voto per le primarie.
da mariopinzauti
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di RacheleTo il 01/1/70





