Attenzione! Tra qualche giorno l'url di PoliticaBlog diventerà www.politicablog.info
Clicca qui per aggiungere il nuovo indirizzo ai tuoi preferiti ed essere sicuro di trovarci!!

Partiti, partito democratico

L’enigma Rutelli

Non si era mai visto in Italia,e forse in qualsiasi altra parte del mondo,che un segretario di partito fosse eletto direttamente dagli iscritti e da un buon numero tra elettori e simpatizzanti: esattamente 2 milioni e 800 mila persone. Non si può quindi dubitare che il voto di massa che ha consegnato a Bersani la leadership del pd sia stato una dichiarazione popolare con cui non solo si attesta l’ottimo stato di salute di questo partito ma lo si sollecita a mettere finalmente in campo la forza di cui dispone per dar vita un’opposizione come Dio comanda…
E’un momento magico che,naturalmente,anzi inevitabilmente,dovrebbe obbligare la dirigenza intera del pd a considerare morta e sepolta la lunga stagione dello sconfittismo cominciata dopo la caduta del governo Prodi.
E invece,incredibile vero,mentre i festeggiamenti sono appena cominciati, un gruppetto capeggiato da Francesco Rutelli-uno dei cofondatori del pd!- si dichiara non parzialmente ma totalmente insoddisfatta perché,dice,vede nella gestione Bersani l’inizio di una social democratizzazione del partito,cioè quanto basta, aggiunge il gruppetto,per fare le valige e muovere verso altri lidi.
Ora, a parte il fatto che quando si parla di socialdemocrazia tutti, lorsignori compresi,dovrebbero togliersi il cappello, ricordandosi gli straordinari benefici che la politica socialdemocratica ha portato in alcuni paesi,quelli scandinavi ad esempio,fino a questo momento Bersani niente ha fatto e detto che possa permettere di ipotizzare un cambio d’identità del pd…
E allora che cercano e che vogliono coloro che considerano una sconfitta e una iattura la splendida vittoria del 25 ottobre?I 2 milioni e 800.000 delle primarie certamente non lo capiscono.Non lo capiamo neppure noi.
C’è il dubbio,però,che possa capirlo Berlusconi

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ott  09
29
alle 12:07
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di cheyenne il 01/1/70

Gentile Emanuele, potrebbe spiegare meglio dove vede "l’incongruenza presente tra aderire al pr...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


4 Commenti to “L’enigma Rutelli”

  1. Emanuele dice:

    Gentile Dr. Pinzauti,
    prima di entrare “a gamba tesa” su Rutelli vorrei sottolineare anche io l’eccellente il risultato delle primarie in quanto ho votato Bersani, ma ho trovato fastidioso oltre che profondamente iniquo il doversi dichiarare elettori del pd per poter votare. Ciò è una indiscutibile forma di ademocraticità del pd perchè io andrei a votare anche a delle eventuali primarie del pdl perchè credo nell’importanza di avere una opposizione composta da persone con le quali sia possibile un dialogo……. però pur di non vedere più Franceschini ho dovuto fare buon viso a cattivo gioco.
    Per quanto concerne il succitato Rutelli, cofondatore del pd, possibile mai che oggi anche le pulci hanno la tosse????? Ma dico io, stiamo parlando dello stesso Rutelli che è stato nel PARTITO RADICALE di Pannella dal 1983 al 1990 per poi promuovere la nascita, insieme a militanti radicali, ambientalisti ed esponenti di Democrazia Proletaria, di una nuova formazione ecologista progressista: i Verdi Arcobaleno????
    I Verdi Arcobaleno confluiranno poi (con le Liste Verdi) nella Federazione dei Verdi, della quale Rutelli viene eletto dapprima coordinatore nazionale nel 1992…. Dopo essere stato un buon sindaco a Roma per 2 mandati (1993-2002) si impegna come Parlamentare Europeo per l’abolizione della pena di morte, per la tutela della libertà e del pluralismo dell’informazione e per la lotta contro la corruzione….. peccato che nel libro Inciucio Peter Gomez e Marco Travaglio (gli autori…) sostengono che dalla fine del 2004 Rutelli abbia smesso di battersi contro la censura televisiva perché la moglie Barbara Palombelli ottenne un contratto da, forse, 300.000 euro con la RAI……. è sempre stato critico nel vedere il PD guardare a sinistra, quindi, ma di chi stiamo parlando????????

  2. cheyenne dice:

    Egregio Dr Pinzauti

    Chiedo scusa se sarò breve sulla vicenda “Rutelli” poichè a mio modesto avviso non è un enigma che da tempo si sta cercando di formare “il grande Centro” auspicato da Santa Romana Chiesa. Il Rutelli non è stato fulminato sulla via di Damasco: chiunque fosse diventato segretario dopo le Primarie del PD avrebbe visto la fuga di Rutelli in cerca di lidi più consoni alle infuenze d’oltre Tevere. Infatti è quantomeno strano che Rutelli abbia già visto il cambio di identità del PD già da qualche giorno. Da dove trae il Rutelli tali certezze se l’attuale Segretario del PD non ha ancora espresso il suo programma?
    Il grande Centro ha iniziato ad assumere i primi contorni sin dai risultati delle elezioni per le politiche del 2008. Votate con quella sciagurata legge chiamata Porcellum dallo stesso Calderoli che la propose. Il risultato di quelle votazioni vide Berlusconi vincitore ma con un ben netto segnale dell’elettorato verso il bipolarismo che segnò la scomparsa dal Parlamento di alcuni piccoli partiti (Rifondazione etc.) ma non di tutti i partitini. Si potrebbe definire l’imperfetto bipolarismo all’italiana (che è cosa ben diversa dal bipartismo).
    Dunque, sarebbe auspicabile una riforma dell’attuale legge elettorale che di fatto consegna ai segretari di partito la scelta di chi deve essere candidato o meno. Detto questo, a mio avviso, il discorso sarebbe lungo su quali dovrebbero essere le priorità del programma del PD e non voglio essere scortese andando in OT.
    Solo una piccola risposta al gentile Emanuele sulla firma di adesione al programma del PD che veniva richiesta il 25 ottobre. A me è sembrato più che corretto richiederla e darla dal momento che, leggendo un pò sul Web, non pochi del versante opposto avrebbero ceduto alla tentazione di far convergere voti sul candidato “meno fastidioso”. Non so se il risultato ottenuto abbia soddisfatto le aspettative della richiesta di adesione, staremo a vedere….Inoltre, mi permetto di far osservare che le primarie nel PDL, quand’anche fossero indette in un futuro di cui al momento non v’è certezza, sarebbero del tipo:
    1) Silvio Berlusconi
    2) Berlusconi Silvio
    3) Berlusconi Presidente

  3. Emanuele dice:

    Gentile Cheyenne,
    molto simpaticamente Lei ha descritto le eventuali primarie del PDL, ma l’anomalia che io ho voluto sottolineare è legata al fatto che tutti gli elettori hanno diritto di esprimere una preferenza… il problema, come Lei facilmente sottolinea, è che con il tipico fare italiano, gli elettori dello schieramento opposto avrebbero cercato di far vincere il “meno fastidioso” e non il più idoneo; ciò però non cancella l’incongruenza presente tra aderire al programma del PD e votarne il segretario.

  4. cheyenne dice:

    Gentile Emanuele, potrebbe spiegare meglio dove vede “l’incongruenza presente tra aderire al programma del PD e votarne il segretario”?
    Grazie

Lascia un Commento