Posts Taggati come ‘pdl’

Elezioni

Eletto da se stesso

Annullando, per incostituzionalità, il Lodo Alfano la Corte Costituzionale gli ha tolto lo scudo dell’impunità che si era concesso con la complicità del Ministro della Giustizia e della sua maggioranza parlamentare. Ma motu proprio, incurante della riapertura di processi e d’istruttorie che lo riguardano, indifferente di fronte agli altolà del Capo dello Stato, l’impunità Berlusconi se la sta riprendendo e la sta indossando come una corazza dicendo, ripetendo, proclamando con toni sempre più alti e aggressivi che egli” è eletto direttamente dal popolo” e quindi non c’è istituzione o persona che lo possa toccare.
Il discorso fa acqua già in partenza dato che non esiste paese democratico (e tale resta,almeno formalmente,l’Italia) in cui un capo di governo possa fare quello che la legge vieta a lui e ad ogni altro cittadino anche se è stato eletto direttamente dai cittadini con una maggioranza schiacciante. Ma il più bello per noi e il più brutto per lui viene dopo, quando si dà un’occhiata ai dati che dovrebbero contenere la prova indiscutibile della carta in bianco che la quasi totalità dei cittadini avrebbe affidato a Berlusconi con il voto. Come ricordava ieri su “La Repubblica” Ilvo Diamanti nelle politiche del 2008 hanno votato per il Popolo della Libertà- non dunque direttamente e personalmente per il premier -il 35 per cento degli elettori che si sono recati alle urne, dunque poco più di 1 su 3. Se si tiene conto anche degli astenuti, delle schede bianche e nulle,i suffragi andati al Pdl scendono al 30 per cento del totale,1 ogni 3,3 cittadini aventi diritto al voto. E più in basso ancora ci si trova se si guarda al risultato personale che Berlusconi ha messo insieme con le preferenze espresse sul suo nome. Sono state 2.700.000, un quarto dei voti raccolti dal Pdl e appena il 9 per cento- dunque 1 elettore su 9,1!-degli aventi diritti al voto. Quella del premier eletto dal popolo è dunque solo una patetica leggenda Personalmente e direttamente il Presidente del Consiglio rappresenta una piccola, esigua minoranza. E’dovere di tutti noi di farlo sapere a tutti gli italiani che ci vengono a tiro .

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ott  09
12
alle 12:05
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di Emanuele il 01/1/70

Anche stavolta è importante sottolineare che il nostro presidente del consiglio ha commesso un e...

Dibattiti, Notizie, Partiti

Qualcosa continua a muoversi

Secondo Betrlusconi la maggioranza non è mai stata così coesa. Noi e con noi molti altri si chiedono: chissà com’era coesa prima e come lo sarà dopo .E’ una domanda che, tra lo stupito e il divertito, non si può evitare dando un’occhiata a quello che sta succedendo nella maggioranza. L’ultima è la proposta leghista per impedire ai meridionali l’accesso all’arma degli alpini. Ed esce allo scoperto dopo pochi giorni che sempre la Lega ha chiesto che nelle scuole del Nord divenga limitata, limitatissima la presenza di presidi e insegnanti “terroni”, a meno che non siano padroni dei dialetti locali o, come minimo – concede con magnanimità la ministra Gelmini – abbiano approfondita conoscenza della cultura e dei problemi del territorio in cui dovrebbero operare. E per colmare (per ora) la misura ecco anche l’uscita, di nuovo della Lega, contro la presenza italiana in Afghanistan. Da alleato fedele, fedelissimo, devoto il partito di Bossi diventa così il bastian contrario della coalizione, pur continuando a giurare amore eterno al governo e, in particolare, al premier. Naturale, dunque, che gli altri, nella maggioranza, digrignino i denti e facciano capire che se Berlusconi ormai non oppone resistenza alcuna alle prepotenze della Lega non si vede perché non debba abbassare il capino di fronte a prepotenze di altre forze del centrodestra. Il Mpa di Lombardo l’autonomia non si limita più a dichiararla ma se la prende. Una parte consistente di parlamentari del Pdl, disertando le sedute della Camera, rischia di far bocciare il documento sul Dpef. Berlusconi tuona contro il progetto di Pdl del Sud. Ma il progetto resta vivo e vegeto. Questa sarebbe la coesione mai prima vista della maggioranza? A noi sembra la dimostrazione del fatto che perfino tra i suoi servi e servetti Berlusconi non è più Dio in terra e che, dunque, qualcosa, nella politica italiana, continua a muoversi, sia pure con lentezza.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
31
alle 11:17
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di daland il 01/1/70

Berlusconi è in chiara difficoltà (ciò non significa che tracolli domani mattina) e tutti i pe...

Dibattiti

Il padrone del vincitore

Berlusconi non solo non ha raggiunto le stratosferiche vette che aveva promesso a se stesso e ai suoi sudditi-il 40-45 per cento dei suffragi per le europee, premessa per successivi rapidi balzi verso la maggioranza assoluta, cioè oltre il 50 per cento- ma deve confessare di essere un vincitore con un padrone. E’questo il chiaro significato della sua improvvisa conversione a u sul referendum annunciata -non certo per pura coincidenza- dopo una cena con Bossi e della notizia, filtrata contemporaneamente, secondo cui egli avrebbe promesso alla Lega la presidenza di due regioni, il Veneto e la Lombardia, oggi in mano a pezzi da novanta del Popolo della Libertà.
Tramite telegiornali più appecoronati che mai il Presidente del Consiglio può quindi concedersi il lusso di presentare all’opinione pubblica un pd pressocchè distrutto dai risultati elettorali (ha subito un”vero e proprio crollo” secondo il tg 2 mentre è stata travolto da “una catastrofica sconfitta”secondo il tg1) ma dovrebbe, nel suo stesso interesse, a occuparsi un po’di più dei guai di casa sua, che non saranno pochi, a giudicare dalle prime reazioni che vengono da ex esponenti di An
alla sua decisione di passare dalla parte degli avversari del referendum.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
giu  09
9
alle 03:56
da mariopinzauti

Elezioni

I vincitori e i vinti

Da domenica 7 giugno, alle ore 22 e un minuto, da quando cioè è arrivata la prima exit poll sui risultati elettorali, siamo, si può dire, con i polpastrelli sulla tastiera del pc , pronti a far partire il nostro commento sull’esito della consultazione per le europee e le amministrative. Ora, finalmente, ci decidiamo a passare ai fatti, cioè a cominciare a scrivere anche se l’elenco dei dati è ancora incompleto. Lo facciamo dopo esserci convinti che il quadro fondamentale, quello su cui, di più , vale la pena di riflettere, era già chiaro a urne appena chiuse e ci dava, fin da allora, precise indicazioni su cui vale la pena di riflettere. In questo quadro, oltre alle notevoli ma non risolutive soddisfazioni per l’Idv e la Lega e, con numeri più modesti, per l’Udc, dominano due sconfitte:quella del pd e quella del pdl. Il primo di questi due partiti,il pd, nonostante l’appassionato rush finale del segretario Franceschini, ha avuto le gambe tagliate dalle polemiche interne e dell’autodisfattismo di una parte consistente della sua classe dirigente, in cui si sono distinti uomini, come l’assessore regionale campano Velardi, allievo di D’Alema, che ha annunciato, con tanto di dichiarazioni ai giornali che non avrebbe votato per le le liste del suo partito.
Continua a leggere… »

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
giu  09
9
alle 07:57
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di Giovanni il 01/1/70

Se ve la caverete ancora cosi' bene anche alle prossime elezioni farete la fine del dodo.

Berlusconi, Elezioni

Veline,candidate e Lario for President

Povero vecchietto afflitto da quella comunissima sindrome ( alla sua età) che si chiama “gli ultimi fuochi”. Dopo anni e anni passati in Azienda a far danè, in Politica a far danni ( dicono i suoi avversari), nella vecchiaia ha scoperto l’accoppiata potere e sesso. Anche Mussolini era circondato da quest’aura di “oggetto del desiderio femminnile”. Donne famose stravedevano per lui, scrivevano di lui, ma mai nessuna si era azzardata a chiamarlo “papi”. Qundo arrivò la repubblica e si sgombrarono le stanze che furono di “Lui”, si trovarono forcine per i capelli, un reggipetto e altri oggetti riconducibili alle donne che aveva posseduto. Quì invece si consuma tutto e subito, o si crede di consumare, e si paga non in denaro ma in cariche elettive, in candidature politiche. la signora Lario, moglie di Berlusconi, è sbottata in un: “ciarpame senza pudore di cui la famiglia è vittima”. Non ne voglio fare una polemica famigliare. Non voglio fare un’elogio sperticato per la signora Veronica. Non ne faccio una questione di dignità femminile ( ciascuno difenda la propria). Ne faccio una questione di dignità per l’intero paese che potrebbe essere rappresentato in Europa da procaci signorine di bell’aspetto che hanno solleticato gli ultimi appetiti di un vecchio cummenda.
La gallery dopo il continua
Continua a leggere… »

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
apr  09
29
alle 02:26
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di mario il 01/1/70

Gentile Dr. Ajroldi, daccordo, il Berlusca ne ha fatte di figuracce !!! In più ci propina candi...

Elezioni, senso del ridicolo

Candidate alle europee bella presenza offresi

inte_15597444_185401Molte le critiche ai nomi nelle liste del PD per le europee di giugno. Ma c’è poco da scherzare anche sulle liste della PdL. Le scelte fatte e volute con forza dal premier per l’ultima infornata di candidature per le Europee suscitano malumori e critiche. Nell’ordine ci sono Barbara Matera, già “letteronza”, Angela Sozio, ex del Grande Fratello, Camilla Ferranti, reduce da Incantesimo, Eleonora Gaggioli, direttamente dai set di Don Matteo ed Elisa di Rivombrosa. “Volti nuovi e freschi” nelle intenzioni del Cavaliere. Destinati a rappresentare l’Italia in Europa. In quel Parlamento europeo che con le ribalte televisive ha poco da spartire. O almeno dovrebbe.angela-sozio
Il giudizio su questi nomi e su queste donne è duro. Si parla di “una pratica di cooptazione di giovani signore con un background che difficilmente può giustificare la loro presenza in un’assemblea elettiva come la Camera dei deputati o anche in ruoli di maggiore responsabilità”. “Qui assistiamo ad una dirigenza di partito che fa uso dei bei volti e dei bei corpi di persone che con la politica non hanno molto a che fare, allo scopo di proiettare una (falsa) immagine di freschezza e rinnovamento. Questo uso strumentale del corpo femminile, al quale naturalmente le protagoniste si prestano con estrema disinvoltura, denota uno scarso rispetto da un lato per quanti, uomini e donne, hanno conquistato uno spazio con le proprie capacità e il proprio lavoro, dall’altro per le istituzioni e per la sovranità popolare che le legittima”.esterne131413281312141723_bigNessuna valorizzazione, insomma, semmai un uso spregiudicato del “corpo delle donne” che ottiene l’effetto opposto. A fronte di numeri che fotografano una presenza femminile in politica ancorata a livelli minimi, infatti, la risposta del Cavaliere è un “velinismo” che “rilancia uno stereotipo femminile mortificante, accuratamente coltivato dalla nostra televisione (che è, a questo proposito, un unicum nel contesto europeo-occidentale) e drammaticamente diseducativo per le nuove generazioni”.
Chi dice queste parole non è un movimento femminista o un giornale delle donne. E’ il magazine della fondazione FareFuturo, creata da Gianfranco Fini che, con un servizio a firma di Sofia Ventura non usa mezzi termini e lancia un messaggio forte a Berlusconi.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
apr  09
27
alle 02:10
da luca ajroldi

Sulla graticola

La figuraccia dell’ambasciatore

Che figuraccia ha inflitto al paese che rappresenta oltre che a se stesso l’ambasciatore italiano a Londra, Giancarlo Aragona! Sdegnato perché uno dei più antichi e autorevoli quotidiani britannici,”The Guardian”, a commento del congresso costitutivo del Popolo della Libertà, aveva scritto che l’ombra del fascismo torna a proiettarsi sull’Italia, ha inviato al direttore del giornale una lettera di protesta in cui si pretendeva di tappare la bocca all’autore dell’articolo critico ricordandogli che dopotutto Berlusconi aveva ottenuto per tre volte una maggioranza elettorale . Ora, a parte il fatto che il richiamo al valore assoluto e indiscutibile delle maggioranze elettorali va sempre fatto cum granu salis, dato che anche Mussolini e Hitler quelle maggioranze riuscirono a ottenerle, un ambasciatore che meriti rispetto, o che almeno non voglia mostrarsi del tutto indegno dell’incarico affidatogli, dovrebbe sapere che in Gran Bretagna la libertà di stampa è sacra e che a quotidiani e periodici è permesso di criticare tutto e tutti, con la sola limitazione dell’osservanza delle norme del codice penale e che dunque in un paese dove perfino la regina finisce spesso e volentieri sulla graticola delle polemiche, perfino delle rivelazioni scandalistiche della stampa senza che si levino cori o anche singole voci di sdegno, prendersela con una vecchia e gloriosa colonna dell’informazione perché si è permessa pesanti anche se purtroppo non ingiustificati commenti su un avvenimento della politica italiana è non solo fuori posto. E’ridicolo. Chissà se, sia pure con irreparabile ritardo, l’ambasciatore Aragona se n’è reso conto. E chissà se se ne sono resi conto i suoi superiori, a cominciare dal Ministro degli Esteri. Frattini.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
apr  09
1
alle 06:57
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di geko il 01/1/70

leggo il tuo commento e mi viene da rispondere subito di si. Poi rifletto e aggiungo, non sempre....

giudici, senso del ridicolo

Questo è un paese di vecchi

Comincio a perdere la bussola. E’ vero che stiamo perdendo tutti i punti di riferimento, culturali, politici, sociali. Ma stiamo perdendo anche il buon senso. In pochissimi giorni ho assistito/ascoltato decisioni e affermazioni che ormai mi lasciano senza parole, per le quali non ho risposte. Cominciamo. La cassazione stabilisce che gli autovelox devono essere segnalati 400 metri prima della loro posizione. Altrimenti la multa non è valida. Ma se io dico dov’è lo strumento che rileva la mia infrazione, chi mi impedirà di rallentare e poi riprendere a correre come prima? La suprema corte dice che se passo con il rosso, ma non c’è un vigile a contestarmi l’infrazione, io non posso essere multato. Fantastico, siamo alla sagra dell’incosciente. Chissà cosa nasconde nella testolina bizzarra di quel giudice o di quel collegio di giudici che hanno preso la decisione. Come se non conoscessero i loro concittadini.
Ma andiamo avanti. Il premier continua a chiedere maggiori poteri. Quelli che ha non bastano. Adesso sostiene che non può nominare o mandare a casa i ministri. Con una maggioranza schiacciante e di proprietà non può ancora fare tutto quello che vorrebbe. Ma intanto, con quel poco che ha, perchè non comincia a fare concretamente qualche cosa ? Ma cosa si può umanamente pretendere da un anziano signore che ha solo voglia di celebrarsi, la cui vanità, sacrosanta per tutto quello che ha fatto e per quello che è riuscito a scampare, ha raggiunto livelli da esondazione ? I vecchi non hanno più voglia di cambiare, di rimettersi in gioco. Alla sua età è inutile aspettarsi discorsi nuovi. Si ripetono sempre più spesso quelli vecchi. Il nuovo, tutto sommato, da fastidio. lasciamo li a giocare con i suoi kit, i suoi discorsi sulla rivoluzione liberale, i suoi ministri ossequiosi e occupiamoci d’altro. Vi assicuro che lo dimenticheremo presto. Ed infine, la sua voglia di candidarsi alle elezioni europee non vi sembra una forma di ossessione, di paura del buio ? Franceschini lo lasci in pace su questo argomento e voi, fate la cortesia, non votatelo, tanto non può essere eletto.
PS. Un’ altra cortesia, quando sarete nell’urna, dimenticatevi nomi importanti e appartenenze e fatevi una sola domanda: ma questo a Brusselles difenderà i miei interessi? E sopratutto, ci andrà tutte le settimane ? Parteciperà ai lavori ? Se la risposta sarà: forse, sapete qual’è il vostro dovere. Grazie

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
mar  09
30
alle 04:45
da luca ajroldi

Berlusconi, Partiti, senso del ridicolo

Nasce il PdL

Eccosì Berlusconi dopo aver fatto nascere Milano 2, Fininvest, Mediaset e aver comprato Aziende ( non sempre gli è andata bene) ha deciso di far nascere il suo partito personale: il PdL. Suo personale perchè Lui ha deciso tutto: dall’assegnazione dei posti ( nelle prime file solo giovani e ragazze perchè questa è l’immagine che devono rilanciare le televisioni) al kit del delegato, da chi parlerà a chi non sarà invitato ( tutti gli altri partiti) da cosa si mangerà a come sarà addobata la sala. I giornalisti accreditati all’evento ( perchè di questo si tratta mica della solita rottura di scatole della politica con i logori e noiosi discorsi di sempre ma poche chiacchiere e stacchetti musicali eseguiti in diretta dall’orchestra di Demo Morselli) sono 700 e seguiranno i lavori da un maxischermo in un altra sala e per loro sarà molto difficile avvicinare i delegati. E già, per quale motivo poi avvicinarli ? Per farli parlare? Inutile, direbbero le solite cose. A parlare ci pensa uno e uno solo. Ecchediamine.
I giornali, non sapendo cosa scrivere su questo evento aziendale s’inventano una tensione Fini-Berlusconi. Ovviamente solo un gioco delle parti per animare questi inutili tre giorni di cui si è già detto tutto ma su cui non c’è poi niente da dire. Tanta immagine da strapaese, niente idee e niente politica. Amen

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
mar  09
27
alle 05:45
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di cheyenne il 01/1/70

Mea culpa, ho sbagliato il nome nonostante avessi inserito il link.. Casini mi sembra un pò rip...

Partiti

Mezzo soldo bucato di fantasia

Dopo aver messo sotto terra con rito funebre accelerato quella che fu Alleanza Nazionale Ignazio La Russa, già reggente del partito defunto, ha detto che non è il caso di spargere troppe lacrime perché si è in presenza non di un funerale ma del passaggio da una forza politica a un’altra e che la seconda, quella dell’approdo, sarà nientedimeno che il partito degli italiani. Il congresso di scioglimento di An ha accolto l’annuncio con un tiepido applauso. Noi e forse non solo noi l’accogliamo con una domanda: e se il nuovo partito, quello che tra una settimana si chiamerà Popolo della Libertà, sarà il partito degli italiani, chi rappresentava An, la forza politica appena passata a miglior vita? Forse i turchi? O i cinesi? O alieni provenienti da un altro pianeta? Abbiamo il fondato sospetto che né La Russa né qualche suo braccio destro o sinistro si guarderanno bene dal rispondere a questa domanda. Perchè se solo tentassero di farlo sarebbero costretti a confessare che con quella trovata del partito degli italiani, tirata fuori dal cilindro per far contento Berlusconi, essi hanno dimostrato,anzi confermato che tra le pochissime loro doti c’è una fantasia quotata in borsa mezzo soldo bucato.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
mar  09
23
alle 02:43
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di daland il 01/1/70

Il nuovo partito è - come gli altri inventati prima - un’appendice di Berlusconi, e si sciogli...