Posts Taggati come ‘primarie’

partito democratico

Una bella giornata per la democrazia

Curzio Maltese mi perdoni se rubo il titolo dell’editoriale con cui stamane ha commentato il risultato delle elezioni primarie del pd: UNA BELLA GIORNATA PER LA DEMOCRAZIA. Il fatto è che si tratta di quanto di più azzeccato si possa dire e scrivere. Di mio mi permetto solo di aggiungere le lettere maiuscole,anch’esse tuttavia azzeccate.Perchè è fuori dubbio che si tratti di una bella giornata: non solo per Bersani(congratulazioni vivissime anche se io avevo dato la mia preferenza a Franceschini),non solo per il pd che ha nei numeri (tre milioni di partecipanti)l’occasione per liberarsi dello sconfittismo che è stato,a mio parere,una delle cause principali della debolezza e della poca concretezza della sua iniziativa politica dalla caduta di Prodi in poi..E’stata anche,soprattutto una bella e grande giornata per la democrazia perché ha messo in luce che nel paese c’è una forte opposizione popolare e che non è vero quanto dice e ridice Berlusconi,cioè che tutti gli italiani sono con lui e che quindi lui è inamovibile e può permettersi senza danno tutti i deliri di potere che vuole.Quei tre milioni di voti, soprattutto la passione con cui sono stati espressi-le file di ore davanti ai seggi,le trasferte elettorali da una parte all’altra del paese(a una di esse ,modestamente,ha partecipato anche chi scrive)-hanno dimostrato che il gioco non è finito nonostante gli errori del passato e le tremende cadute,come quella provocata,proprio alla vigilia del voto,dal caso Marrazzo:perché la gente ha votato soprattutto per se stessa,per dare il proprio contributo alla riscossa. Spetta ora al pd,al pd che promette di rinnovarsi con la segreteria di Bersani,di valorizzare questo contributo,farlo proprio,utilizzandolo soprattutto per ritrovare fiducia in se stesso per poi,sulla base di questo fiducia,guidare il contrattacco dell’opposizione,tutta l’opposizione contro l’orrendo nonsenso berlusconiano.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ott  09
26
alle 02:22
da mariopinzauti

Senza categoria

Le primarie e Marrazzo

Nei giorni che hanno preceduto le primarie tutti coloro che gli organizzatori ritengono potenziali elettori-o perché iscritti al partito o perché partecipanti alle consultazioni del 2006 e del 2007 rispettivamente per la scelta di Prodi e di Veltroni- sono stati tempestati da una vera e propria pioggia di appelli sia a favore dei vari candidati sia per sollecitare un voto di massa.In tutti questi messaggi risaltava,colpiva e convinceva uno slogan:più forti noi più forte tu E’lo stesso slogan che, decidendo di andare a votare hanno fatto proprio molti dubbiosi e delusi del pd:come il sottoscritto.La maggioranza di costoro,forse tutti,hanno visto nelle primarie
non solo l’occasione per ridare credibilità e autorevolezza al pd,un partito che in passato avevano spesso criticato, ma anche per mettere in moto la speranza in una nuova stagione della politica in cui le regole siano regole per tutti,i diritti siano patrimonio di ogni cittadino e non di una casta,o addirittura di un uomo,le istituzioni democratiche ritrovino sicurezza e stabilità e il confronto tra le varie forze sia costruttivo e prima ancora civile.E poiché la speranza,come non si stancava di ripetere Giovanni Paolo II,è la maggiore forza dell’uomo,impegnandosi per dare più forza al pd con un voto che ci auguriamo abbia coinvolto tanti,noi pensiamo di avere operato per dare più forza a noi stessi,per fare di noi soggetti attivi,non più solo spettatori,di un’operazione politica che promette di dar vita a una speranza di massa.Per questo siamo andati a votare salutando un giorno che potrà risultare festoso se anche noi avremo contribuito a renderlo tale.
Ps.Poche ore prima dell’apertura dei seggi per le primarie è stata diffusa la notizia dell’autosospensione di Piero Marrazzo .Se un caso del genere si fosse verificato tra le file degli amici di Berlusconi un coro di urla indignate avrebbe investito la politica e la magistratura accusando quest’ultima di aver di nuovo fatto esplodere un caso di giustizia a orologeria.Noi abbiamo detto a noi stessi e a tutti coloro che in queste ore ci sono venuti a tiro che anche in casi come questo il pd e i suoi uomini si sono dimostrati migliori del pdl,dove nessuno,da Previti a Dell’Utri fino allo stesso Berlusconi è stato mai soltanto sfiorato dal proposito di dimettersi quando è stato oggetto dell’attenzione della magistratura anche per casi gravi, o addirittura gravissimi.Le amare riflessioni su Marrazzo hanno reso così anche più convinto il nostro voto per le primarie.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ott  09
25
alle 02:58
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di RacheleTo il 01/1/70

“Il clamore sul caso umano di Marrazzo suscita dispiacere. Ma questo clamore improprio dipende...

partito democratico

Nonostante il mal di pancia

Non solo i contendenti per la segreteria del pd e i loro collaboratori hanno i mal di pancia di cui, caro Luca, parli nel precedente post. Li hanno anche molti tra i loro elettorii (compreso il sottoscritto) i quali, in certi momenti , arrivano inoltre a chiedersi se, d’improvviso, non li ha travolti una sorta d’incantesimo.La domanda nasce riflettendo su quanto fino a tempi recenti il sottoscritto e molti altri che domenica correranno alle urne per le primarie avevano in testa e spesso anche sulla bocca.Era una sempre più netta,anche se sofferta,presa di distanza dal pd e dai suoi dirigenti che a me,a tanti elettori del centrosinistra sembravano inadeguati, ,in certi momenti testimoni passivi di fronte al dilagare dell’arroganza e della deriva autoritaria.Ora,invece,pochi mesi,forse solo poche settimane dopo,eccoci in trincea,emozionati e per questo impazienti di partecipare al voto per le primarie.Com’è possibile? Ci siamo bevuti il cervello ?No,sono solo successe un paio di cose ..Il delirio del potere è arrivato a proclamare il diritto a ogni genere di arbitrio ,personalizzando l’uso della legge,soffocando la libertà d’informazione, assestando alla democrazia colpi che ne mettono in pericolo la sopravvivenza.E così sia l’opposizione politica che quella popolare sono state poste di fronte all’esigenza d’immediate e adeguate reazioni difensive.Prendendone atto il pd,il maggiore partito dell’opposizione, ha preso a scrollarsi di dosso il torpore che rischiava di essere la premessa per un suicidio politico e si è impegnato per un rilancio che lo metta in grado subito di combattere per poi tentare di vincere.E per cominciare si è presentato sia al nemico, sia ai propri sostenitori,compresi coloro che,come il sottoscritto,si erano posti da tempo su una sorta di Aventino,come il partito più democratico che esista in Italia e a questo scopo ha affidato agli iscritti,agli elettori,ai simpatizzanti il compito di costruire una nuova classe dirigente prima con i congressi locali,poi con il congresso nazionale,infine con le primarie. Questo non ha impedito che i mal di pancia restassero al centro e in periferia,come del resto accade in tutti i paesi democratici(vedi gli scontri che caratterizzano le primarie negli Stati Uniti).Ma a me,a tanti altri, è bastato per finalmente sentire il pd come la nostra casa politica.E per rendere valida questa casa,per tentare di aiutarla a diventare l’officina della riscossa ,senza remore,anzi con entusiasmo ci apprestiamo a votare domenica prossima.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ott  09
22
alle 06:57
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di cheyenne il 01/1/70

Appuntamento alle Primarie del PD il 25 Ottobre. In nessun Paese europeo nè tanpoco in Italia s...

Dibattiti, partito democratico

I mal di pancia del PD

A tre giorni dalle primarie del PD, cominciano ad essere evidenti i segnali di malessere di un partito che ancora non c’è. Di un partito che è alla ricerca di se stesso e della futura identità. La battaglia (?) si svolge sul piano del paradosso. Un candidato risponde in tutto e per tutto ad un burattinaio che ha fatto campagna elettorale ventre a terra per riportare indietro l’orologio della storia. Aggrappandosi a idee vecchie e concezione sorpassate della politica-politicata di casa nostra. Nonostante sia stato ministro degli esteri non ha usato quella poltrona per capire il mondo intorno ai palazzi romani della politica. Conosce bene l’arte della trattativa, conosce le manovre del Transatlantico, conosce bene i suoi colleghi ma per due volte è caduto in trappoloni tesi da Berlusconi. Un’altro candidato fonda il futuro partito sulla laicità e poco altro. La laicità è un bene primario ma non basta per dare un orizzonte ai progetti e alle idee per far ripartire un paese. In più sul suo conto gira una brutta storia di falsi rimborsi. Infine, il terzo candidato. Ha ben chiaro cosa dovrà essere il futuro PD. La sua azione e il suo cammino sono guidati da uno spirito etico che fa sperare in una riscoperta di valori e comportamenti. Ma, purtroppo, il suo modo di ragionare è troppo legato al “sistema”, alla legge elettorale, al bipolarismo. Temi importantissimi ma incapaci di fare presa su una opinione pubblica troppo concentrata sui suoi guai e su un Presidente del Consiglio onnivoro e affabulatore che è riuscito a spaccare gli italiani. Vizio antico, quello di spaccarci facilmente, in cui cadiamo spesso. Laici e cattoilici, papisti e anti papisti, guelfi e ghibellini, pro meridione e antimeridionalisti. Sempre pronti a discutere ma poco avvezzi a fare. Eppure nonostante questo quadro, per me, sconsolante, andrò a votare. E invito con forza tutti quelli che ci leggono, non solo a farlo ma anche a farlo fare. Vicini di casa, amici, conoscenti occasionali. Rompete le scatole a tutti ma mandateli nei gazebo. Domenica, sulla base dei numeri,delle persone che saranno andate a votare, ci giochiamo la possibilità di dire con forza a questo governo che quì c’è ancora una democrazia parlamentare. Oppure che abbiamo accettato il populismo peronista, e un po piduista, che ci vogliono imporre.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ott  09
21
alle 12:02
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di luca ajroldi il 01/1/70

Gli insegnamenti e le correzioni sono sempre bene accette. Quello che è meno gradita è la presu...

partito democratico

Sotto il peso dell’insopportabile

Ogni giorno il peso dell’insopportabile aumenta. Berlusconi, prendendo in giro i 500 mila che stanno perdendo il lavoro e i milioni di precari cronici, dice, d’accordo con Tremonti, che è favorevole al posto fisso. Non arriva la smentita governativa alla denuncia ( segnalata anche da questo blog) di un lettore di “La Repubblica” secondo il quale Berlusconi aveva promesso quello che non poteva mantenere, cioè una vera bufala, annunciando che i lavori per il Ponte sullo Stretto di Messina avrebbero avuto inizio alla fine di dicembre, cosa più che improbabile, addirittura impossibile secondo il lettore. Perché per la costruzione del ponte manca ancora un progetto esecutivo. Come, mentre il governo taceva, ha confermato, con dati e testimonianze alla mano un’inchiesta giornalistica, dimostrando che in quanto aveva detto Berlusconi c’era solo una bella dose di fumo negli occhi regalata, senza spesa, all’opinione pubblica italiana. Una classifica redatta dall’associazione internazionale “Giornalisti senza frontiere” rivela che l’Italia, con il Cavaliere regnante,è al 49°posto per quanto riguarda il rispetto della libertà di stampa nei vari paesi del mondo.E tutto questo si è verificato soltanto negli ultimissimi giorni. E’una brutta, bruttissima aria. E promette di peggiorare nel prossimo avvenire se non si riuscirà a fermare quello che ora sembra l’inarrestabile corso dell’insopportabile,cominciando col dimostrare che un buon numero d’italiani è pronta a gridare un no che finora ha solo pensato,detto a se stesso.
Per questo auspicabile inizio c’è un’occasione vicina pochi giorni. Sono le primarie di domenica prossima per l’elezione del segretario di un partito, il pd.che da tempo soffre della crisi del perdente e dei gravi effetti secondari che essa provoca- primo tra tutti la scarsità e la debolezza dell’iniziativa politica- ma resta pur sempre la maggiore forza dell’opposizione e potrebbe trovare, se ricevesse una robusta carica d’incoraggiamento popolare, una fiducia in se stesso tale da metterlo finalmente in grado di scendere in campo contro l’insopportabile con l’energia che potenzialmente ha sempre conservato pur rinunciando a usarla per troppo tempo. Per questo, nella speranza di dare un contributo alla fine dell’insopportabile. io, Luca Ajroldi, tanti nostri familiari, amici domenica voteremo per le primarie del pd. Sperando che altrettanto facciano molti nostri lettori.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ott  09
21
alle 08:26
da mariopinzauti

partito democratico

Perché votare alle primarie

Oggi bando al noi . Una volta tanto parliamo usando la prima persona singolare,l’io. Anzitutto per non compromettere il capo supremo, Luca Ajroldi, che probabilmente la pensa come me e tuttavia-se è così-deve dirlo da solo, o in caso contrario tracciare una sia pur momentanea linea di demarcazione tra se stesso e il suo più affezionato collaboratore, cioè il sottoscritto. E poi perché mi sembra che l’io dia meglio del noi forza e autenticità di sentimenti e di convinzioni alla proposta che sto per sottoporvi. E che è la seguente: domenica prossima, 25 ottobre, se come me, come tanti altri, avvertite il bisogno di tentare di por fine all’assurdità politica che governa il paese e condiziona le vite di tutti gli italiani andate a votare per le primarie: per Bersani, Franceschini, Marino, o anche, se non avete le idee ancora sufficientemente chiare, con scheda bianca. Perchè la prima necessità di questo momento è di far numero, di dimostrare all’uomo travolto dal delirio di onnipotenza, perché “non sta bene”, come ha detto sua moglie, o semplicemente perché così, inconsapevolmente e incolpevolmente, l’ha fatto la sua povera mamma, che le sue bugie, la sua arroganza, il suo abuso e abuso della “cattiva maestra”(come Popper definì la tv) non hanno ancora appecoronato e privato della capacità d’intendere e di volere l’intero popolo italiano. Una numericamente ragguardevole partecipazione alle primarie farà scoprire a lui e ai suoi servi che c’è ancora una forte e decisa componente dei nostri connazionali decisa a contrastarlo ora e a detronizzarlo domani .Non sarà una risolutiva vittoria ma sarà, potrà essere un richiamo alla realtà a chi proclama di avere ai suoi piedi l’intero paese e forse comincia a credere che sia così .E potrà anche-speriamolo- stimolare il pd a ritrovare fiducia nella sua forza e nel suo ruolo, a por fine al suo troppo lungo sonno, a rialzare la testa e scendere finalmente in campo assieme ad altre forze avverse all’assurdità politica che si sta tentando di trasformare in normalità italiana.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ott  09
20
alle 08:21
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di ajroldi il 01/1/70

Come potrei essere in disaccordo con una proposta, Mario carissimo, fraterno collega, che racchiu...

partito democratico

Pd: Marino gela tutti

Sbugiardato !! Eccoli lì, lo strenuo difensore dellle primarie, del voto dei cittadini che messo davanti alla prova dei fatti fa una vergognosa retromarcia. Ignazio Marino dice no alla proposta di Scalfari.
Dunque, andiamo con ordine. Ieri Scalfari aveva lanciato la proposta: alle primarie vince chi ha più voti senza cercare il 50%+1. Se i candidati ci stanno. In questo modo la consultazione popolare ha peso e significato. Altrimenti, come prevede lo statuto si torna all’assemblea che elegge il segretario. Franceschini e Bersani danno subito il loro si. Marino ci pensa, ci rimugina e poi dice no. Il furbetto. Con il suo 8%, o quello che sarà, ritiene di essere l’ago della bilancia e quindi di fare accordi a posteriori. Insomma la vecchia logica della politica della prima repubblica. Marino, che delusione.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ott  09
14
alle 07:12
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di cheyenne il 01/1/70

Ma non era stato lo stesso Marino a dichiarsi d'accordo una decina di giorni fa? Ha cambiato idea...

partito democratico

Quando regna la paura

Paura del nuovo, paura del diverso, paura dello “spariglio”, paura del cambiamento. Il fuoco di fila, immediato e sfottente, contro le dichiarazioni di Debora Serracchiani, di chi si è schierato con il vecchio, con l’apparato, mi conferma l’impressione che il PD non sia vissuto come l’occasione del nuovo ma come un apparato da occupare. Ho stimato Bersani, l’ho apprezzato per quanto ha fatto ma, dopo averlo ascoltato, ho sentito lo stantio dei vecchi discorsi, della vecchia e rispettabilissima politica. Cosa pretendere ? Solo quella sanno esercitare. Solo quella conoscono. D’Alema caposquadra non può che circondarsi di persone che si muovano come lui. Non paghi di essere stati sbaragliati dall’irritualità di Berlusconi e distrutti dalla Lega che ha fatto vedere come si lavora sul territorio, tornano alla carica parlando di alleanze, uomini e poltrone. La paura di dover giocare su nuovi terreni li terrorizza.Irrecuperabili. Anche la maggioranza li preferisce. E allora, mi sono detto, che anche loro hanno paura del nuovo, del diverso e preferiscono battersi contro l’ovvio piuttosto che contro il futuro. Ho letto i nomi di chi si è già apertamente schierato con Bersani. Persone degne, degnissime a cui tutti noi dobbiamo molto. Persone che hanno fatto politica come potevano e sapevano. Oggi non basta più. Occorrono progetti, parole chiave che mobilitino il paese, non solo l’elettorato, idee guida su chi vogliamo essere. Pochi concetti, semplici, su cui aggregare consensi. Ma non parole belle ma generiche. Laicità. Certo, ma non basta. Voglio sapere come si intende esercitarla. Riforme. Ovviamente. Ma quali e in che modo, con quali tempi e soldi. Di questo abbiamo bisogno. E forse, come per la Nazionale di Lippi che ci ha fatto vincere un mondiale, è arrivato il tempo di cambiare. Bisogna scegliere gente giovane, desiderosa di provare, formarla e poi affidarsi. Coraggio, guardiamo avanti. Diciamo grazie a chi ha fatto tanto e accettiamo i loro preziosi consigli, ma nulla di più.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
1
alle 04:39
da luca ajroldi

Dibattiti

Piccola consolazione

Piccola ma importante consolazione Mentre l’Assemblea Costituente sta per decidere su Franceschini si o Franceschini no il pd è davvero, per dirla con un verso di Majakovski,”un uragano di voci”.Si discute sulle candidature alla successione di Veltroni, sull’opportunità, o meno, di affidare la decisione alle primarie, su che cosa salvare-e se salvare qualcosa-dell’attuale gruppo dirigente.A questo confronto di massa la gran parte dei giornali dedicano commenti sciacalleschi.Senza chiudere gli occhi su alcuni aspetti negativi(come le funeree previsioni sul rischio di estinzione del partito cui si abbandona ,anche lui sui giornalli,Francesco Rutelli) noi vediamo invece in questo clamore cui partecipa un coro immenso un chiaro segno di vitalità e una forte prova di democrazia.Pur con argomenti diversi,a volte contrastanti il popolo del pd sta testimoiniando ,proclamando di voler ancora vivere e contare. E’ dunque una democrazia di base sofferente ma appassionata quella che è posta all’attenzione del paese.E’un genere di dichiarazione corale,di massa di cui,nel caso di una loro crisi,il centrodestra e il suo capo mai potrebbero mai usufruire.Dato che una crisi del del berlusconismo è,per ora,una pura ipotesi si tratta ,è vero, di una piccola consolazione:ma può bastare per rialzarsi e tornare in campo.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
feb  09
21
alle 09:54
da mariopinzauti