Posts Taggati come ‘veltroni’

Dibattiti

Piccola consolazione

Piccola ma importante consolazione Mentre l’Assemblea Costituente sta per decidere su Franceschini si o Franceschini no il pd è davvero, per dirla con un verso di Majakovski,”un uragano di voci”.Si discute sulle candidature alla successione di Veltroni, sull’opportunità, o meno, di affidare la decisione alle primarie, su che cosa salvare-e se salvare qualcosa-dell’attuale gruppo dirigente.A questo confronto di massa la gran parte dei giornali dedicano commenti sciacalleschi.Senza chiudere gli occhi su alcuni aspetti negativi(come le funeree previsioni sul rischio di estinzione del partito cui si abbandona ,anche lui sui giornalli,Francesco Rutelli) noi vediamo invece in questo clamore cui partecipa un coro immenso un chiaro segno di vitalità e una forte prova di democrazia.Pur con argomenti diversi,a volte contrastanti il popolo del pd sta testimoiniando ,proclamando di voler ancora vivere e contare. E’ dunque una democrazia di base sofferente ma appassionata quella che è posta all’attenzione del paese.E’un genere di dichiarazione corale,di massa di cui,nel caso di una loro crisi,il centrodestra e il suo capo mai potrebbero mai usufruire.Dato che una crisi del del berlusconismo è,per ora,una pura ipotesi si tratta ,è vero, di una piccola consolazione:ma può bastare per rialzarsi e tornare in campo.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
feb  09
21
alle 09:54
da mariopinzauti

Dibattiti

Facciamo presto

Senza far ricorso a Mannheimer e ad altri cosiddetti grandi del sondaggio, ricorrendo unicamente e tristemente al nostro intuito di vecchi cronisti politici immaginiamo che se si votasse domani o anche dopodomani avremmo risultati letteralmente disastrosi: grasso che cola (ma potrebbe andar peggio) il quindici per cento al pd e il settanta-settantacinque per cento a Lui , vale a dire la fine-avallata dagli elettori-di una democrazia degna di questo nome. E tutto questo mentre Lui, di fronte alla sentenza del processo Mills, condannato a quattro anni e sei mesi perchè indotto da Lui a testimoniare il falso, dovrebbe essere nei guai fino al collo.”E’un fatto che metterebbe in fibrillazione il sistema politico di ogni paese,tranne l’Italia”, ha commentato il giornale americano “Herald Tribune”. E altri giornali di tutto il mondo si sono chiesti perchè il leader dell’opposizione si sia dimesso nel momento in cui le dimissioni spettavano, di diritto, solo al primo ministro. L’ Italia di Lui si presenta dunque internazionalmente come l’elogio dell’anomalia, dell’assurdo oltre che dell’ingiusto. E così resterà fino a che morte non ci separi (da Lui) se l’opposizione-bruscamente richiamata alla realtà dalle dimissioni di Veltroni-non si sveglierà dall’incanto di un sonno durato troppo e non si rimboccherà le maniche, passando alla controffensiva. Mettendo anzitutto da parte,o almeno rendendole invisibili al grande pubblico,le divisioni che l’hanno paralizzata. E presto. Il che, a meno che non si voglia, anche da parte dell’opposizione collocarsi nell’anomalia, nell’assurdo e nell’ingiusto, non dovrebbe essere impossibile.La fine di Veltroni costituisce un esempio.E impone un cambiamento di rotta da adottare presto,se possibile subito. Berlusconi, commentando l’uscita di Veltroni,ha detto che manderà a casa anche il prossimo leader del pd. Vogliamo -anzi volete-dargli anche questa soddisfazione?

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
feb  09
20
alle 09:49
da mariopinzauti

Dibattiti

Oltre le forche caudine

Con la sconfitta in Sardegna,con le dimissioni di Veltroni e il vuoto che la sua decisione ha lasciato in tutti noi che abbiamo il cuore dove,secondo l’anatomia dovrebbe stare,cioè a sinistra,stiamo passando in questi giorni sotto le forche caudine dello scoramento e dell’umiliazione ,perseguitati oltretutto dalla paura che tutto questo,e peggio,non sia finito.E infatti non finirà,o finirà con il disastro totale se un gruppo di forti e puri-più numerosi nelle file del pd di quanto oggi si creda-non farà da diga alla deriva, non affiancherà il successore di Veltroni nell’azione per ridare forza,visibilità, coerenza al partito che,con tanta passione e impegno,Walter Veltroni aveva in mente e che,come lui stesso ha detto,non è mai del tutto esistito a causa di divisioni,distinguo,protagonismi che hanno colpito e ferito anche nei momenti politicamente più delicati (vedi manovre che portarono alla caduta della giunta Soru in Sardegna,il caso Villari,le inopportune e intempestive candidature alla successione del segretario ). Per riparare gli enormi danni provocati bisognerà mettere in preventivo una lunga traversata del deserto:che servirebbe però a poco se non la si iniziasse subito,prima che sia definitivamente tardi.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
feb  09
19
alle 10:57
da mariopinzauti

Dibattiti

Con Veltroni finisce una speranza

Oltre a Berlusconi, ci sarà sicuramente qualcuno nel PD che festeggerà le dimissioni di Veltroni. Ne sono convinto, come sono convinto che l’idiozia di certi politici non avrà mai fine. Non paghi di essere stati sconfitti, continuano i loro esercizi di corridoio, di trappole e tranelli di cui si sentono insuperati maestri, salvo poi incontrare qualcuno più spregiudicato di loro che li lascia con le pive nel sacco. Con l’uscita di scena di Veltroni, colpevole secondo me di aver creduto e messo in pratica le sue promesse, finisce il sogno di un nuovo partito, di una nuova politica e si ripiomba invece nel vecchio e consueto gioco dei partiti: cordate, alleanze, trappole, accordi sotto banco e strnua difesa della casta. Esempio lampante quello di Katia Belillo ed deputata DS, non rieletta, che per evitare un giudizio in una querela intentata da Sabina Ferilli ha sostenuto di aver detto le fesserie che aveva detto ancora sotto il mandato parlamentare e quindichedeva e otteneva l’immunità. Squallido e tristissimo esempio di uomini e donne che, ubbriacati dalla politica, ne hanno causato il distacco dalla realtà e dai cittadini. Un’ultima considerazione la dedico al popolo sardo: ha votato per il figlio del commercialista del presidente del consiglio. A scatola chiusa, felice delle promesse di poter dissennatamente approfittare del territorio, come se non ci fossero mai i conti da pagare. Auguri.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
feb  09
18
alle 02:48
da luca ajroldi

Dibattiti

Berlusconi e lo scontro istituzionale.

L’uomo non sa quello che dice o se lo sa non si rende conto dei rischi. La scelta di votare un decreto che il Quirinale non firmerà perchè evidentemente anticostituzionale non lo turba. E’ Presidente del Consiglio in Italia ma si crede Putin e si comporta nello stesso modo. Ecco le posizioni delle forze politiche.”Credo che il presidente del Consiglio voglia deliberatamente creare un incidente istituzionale” commenta Walter Veltroni. Per il segretariod el Pd quello di Berlusconi è “un comportamento totalmente irresponsabile. Non si vedeva una cosa del genere dai tempi del dopoguerra. Oggi è un momento molto grave che non ha precedenti nella storia recente”. E la gravità del momento è sintetizzata dalle parole di Livia Turco (”Il governo è eversivo e arrogante”) e di Pierluigi Bersani (”le scelte di Berlusconi costituiscono una lesione di alcuni pilastri fondamentali della democrazia repubblicana”). Di “governo fascista” parla l’Italia del valori, mentre Antonio Di Pietro si schiera con napolitano che “non poteva fare altro rispetto alla forzatura e alla strumentalizzazione della vicenda englaro da parte di Berlusconi”. Durissimo il segreario del Pdci Oliviero Diliberto afferma: “Siamo al colpo di Stato”. La radivale Emma Bonino si appella a Veltroni: “In gioco non c’è un problema di sanità, ma di libertà. Mi appello a lui e alla maggioranza affinchè si dia vita ad una grande mobilitazione. Se infatti non c’è la mobilitazione del Paese, c’è la resa”. L’Udc, invece, concorda con il governo: “Condivido pienamente la scelta” afferma Pier Ferdinando Casini.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
feb  09
6
alle 07:56
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di luca ajroldi il 01/1/70

Ormai da anni si discute sul testamento biologico. Ridursi all'ultimo giorno è stato solo un fur...

Dibattiti

Sbarramento al 4% alle europee

Via libera del PD alla soglia di sbarramento al 4% per la nuova legge elettorale per le elezioni europee.
Il Partito democratico ha fatto dunque la sua scelta. Dopo il voto del gruppo a favore dello sbarramento, il segretario Walter Veltroni ha detto che con la soglia del 4 per cento per le europee “abbiamo dimostrato coerenza, il nostro obiettivo da sempre è la riduzione della frammentazione”. “Noi non abbiamo alcun interesse a che la sinistra si frammenti e si divida, né abbiamo interesse a una sua radicalizzazione per distinguersi, così da fare il gioco di chi la spara più grossa per distinguersi dall’altra forza di sinistra”. Nessun attacco alla democrazia. Il segretario del Pd ha detto di essere convinto che la scelta non avrà “ripercussioni sulle giunte e le alleanze a livello locale”, precisando che le forze della sinistra radicale “capiscono che non sarebbe conveniente”. Ma, attenti, ha detto Veltroni, “noi non cambiamo la legge europea per calcolo programmatico. La nostra convenienza è più di sistema, se vogliamo definirla così è una nobiltà politica”. “Dire che è un attacco alla democrazia non sta né in cielo né in terra perché la riforma c’è in Europa, era nel Mattarellum ed è in sintonia con l’opinione pubblica”, ha concluso Veltroni.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
feb  09
3
alle 03:41
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di cheyenne il 01/1/70

I piccoli partiti devono coalizzarsi, a cosa potrebbe servire in EUROPA una forza al di sotto del...

Dibattiti

Il buonismo è finito. il PD se ne faccia una ragione

Non sono perplesso. Sono un uomo di mondo. Ho viaggiato per questo pianeta in lungo e in largo e ,alle volte, quando mi domandano in quali paesi io sia stato mi diverto a rispondere con una boutade vicinissima alla verità: faccio prima a dirvi dove non sono stato.

Ebbene tutta questa esperienza di paesi e della loro visione della politica mi porta a constatare un’altra anomalia di questo effimero paese che è la Bellitalia: in un momento di crisi globale, con ampi strati della società civile in affanno se non addirittura a rischio povertà, con il sistema paese ingarbugliato e impastoiato, ricco di ritardi e di polvere, con il sistema scolastico portato a discutere sul maestro unico o prevalente ( sottile distinzione semantica su cui è basata tutta l’attuale politica) di cosa si discute tutti i giorni, in tutti i dibattiti televisivi, in ogno salotto tv, in ogni tg ? Dei malanni dell’opposizione. Delle sue lotte interne, vere o presunte, della debolezza del segretario, della perdita di consensi presso l’elettorato. Tutto vero per carità.

Tutto giusto. ma, perdiana, vi sembra il momento ? Non abbiamo situazioni peggiori ? Problemi e nodi irrisolti? L’azione del governo è congrua? La social card che da 40 euro, quanto è costata? Si poteva agire diversamente ? La detassazione delle tredicesime era possibile? L’aiuto alle banche è stato dato ponendo precise condizioni?

L’attuale politica quanto si discosta dal piano esposto a suo tempo da Licio Gelli, venerabile maestro della P 2 ? Cicchitto, membro della suddetta P2, allontanato dal PSI può ergersi a tutore della morale? Economisti, opinionisti, maitre a penser potrebbero essere disturbati per dire la loro su questo e tanto altro piuttosto che sulla diarchia D’Alema-Veltroni? Mancanza di fantasia o disegno preordinato ? Per un paese abituato da sempre a correre in soccorso del vincitore, propendo per la seconda ipotesi.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
dic  08
16
alle 02:31
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Arcangelo Deo Feo il 01/1/70

Tutti uguali: Destra Sinistra Centro. Ahimé, e così, chi dovrebbe aiutarci a risolvere i proble...

Notizie

Utili insegnamenti

Anche se, mentre scriviamo -nella notte tra lunedi e martedi – i risultati non sono definitivi, nei dati finora noti sull’esito del voto per la regione Abruzzo c’è quanto basta per trarne qualche indicazione che potrebbe essere utile per il centrosinistra. La scarsità senza precedenti (fatta eccezione per qualche referendum) nell’affluenza alle urne mette in evidenza che la decapitazione, per via giudiziaria, della precedente giunta ha creato –e non poteva essere diversamente- confusione e disamore tra l’elettorato, in particolare tra quello di centrosinistra. Le decisioni, annunciate qualche giorno fa da Veltroni, di escludere dalle competizioni elettorali tutti gli inquisiti si confermano così come un’esigenza irrinunciabile per il pd. Avviene quando, per ciò che concerne l’Abruzzo, le uova sono ormai rotte. Proprio grazie a questo disastro tuttavia la lezione risulta oggi più che mai valida e diventa imperativa per il prossimo futuro, per le amministrative di primavera. In vista di questa competizione l’Abruzzo insegna anche -e pure questa è in’indicazione che potrà presto essere utile- che pd e idv, anche l’udc devono una volta per tutte intendersi sulla natura dei loro rapporti a livello nazionale, devono smetterla di passare dalle convergenze agli scontri aperti: altrimenti l’elettorato rischia di perdere la bussola, si astiene o, peggio, scivola nelle braccia dell’avversario. Il quale avversario, nonostante le molte condizioni favorevoli creati per lui dagli errori delle altre forze politiche ,ottiene una vittoria che più di Pirro non potrebbe essere e mette in cassa-conteggiando anche le astensioni-meno di un terzo dei suffragi degli aventi diritto al voto. E anche questo consente alle desolate armate del centrosinistra e dell’udc di guardare oltre con un minimo di fiducia, di considerare il voto di domenica non solo come un momento di sconfitta ma anche come l’occasione per muoversi verso una forse non lontana ripresa.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
dic  08
16
alle 07:53
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di il 01/1/70

Carissimo Daland, concordo in pieno sia con la riflessione che con l'indicazione finale. Conosc...

Notizie

I panni sporchi si lavano in famiglia: quando la famiglia c’è

Siete stufi se ogni giorno che Dio comanda,da un po’di tempo a questa parte,scriviamo peste e corna su Berlusconi ?Se lo siete avete ragione.La stessa zuppa mattina e sera,anche se gustosissima,finisce per far passare l’appetito.Ma come si fa a evitarla,dato che Berlusconi, per narcisismo e delirio di onnipotenza, di tutte se le inventa di giorno e di notte per attrarre su di se, con fatti e parole, il monopolio delle critiche? E dato che, inoltre, a indurci, quasi costringerci a sparare su di lui tutte le palle polemiche di cui disponiamo sono i comportamenti dei suoi avversari. I quali, di solito, sui fatti di cui vale la pena di parlare sono assenti. Oppure dormono. Ma oggi, per un giorno almeno, ecco l’eccezione, ecco il fatto che ci permette di rinviare a domani, o dopodomani, le critiche a Berlusconi e di parlare o meglio sparlare dell’opposizione,più precisamente del segretario del pd., Veltroni. Il quale, dopo settimane e mesi in cui è stato tenuto sulla graticola dai complotti di una sempre più vasta schiera di critici interni, proclama di essersi rotto le scatole e intima agli avversari di uscire allo scoperto, dopo di che, aggiunge,vedrà se dovrà lasciare o no il suo posto a un altro. E fa tutto questo –eccoci al bello- non in una riunione di partito ma sulle colonne di un giornale,”La Repubblica”, acquistato quotidianamente da 600 mila persone. Ora una volta era buona norma che nei partiti seri i panni sporchi si lavassero in famiglia, cioè in riunioni di partito.Come si spiega che Veltroni , attraverso”La Repubblica”, preferisca metterli in piazza? Forse con il fatto che nel pd la famiglia sta andando a pezzi?

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
dic  08
5
alle 09:05
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di daland il 01/1/70

Se è per quello, Pionati ha fatto ancor meglio. Con un solo comunicato stampa ha: fondato un par...

Notizie

Così informa il TG1

Il capo gruppo del pdl al Senato, Maurizio Gasparri, ex ministro delle telecomunicazioni, ex firmatario di una riforma della Rai-quella ancora vigente- che egli si vantò di non aver letto prima dell’esame da parte del Parlamento, in un intervento a Palazzo Madama ha pesantemente insultato il leader del pd, Veltroni,definendolo “stupido e incapace”. L’offesa ha provocato le sdegnate proteste dell’opposizione. La capogruppo del pd al Senato, Anna Finocchiaro,ha chiesto una censura da parte del presidente dell’Assemblea. Quest’ultimo,per ora, ha fatto finta di non sentire. E non molto diverso è stato il comportamento del maggiore organo d’informazione italiano, il tg1. Il quale, sabato alle 20, nel mezzo di un telegrafico pastone politico detto in voce da Bruno Loverati ha riferito che, a causa di parole ingiuriose dette in assemblea da Maurizio Gasparri nei confronti di Veltroni, Anna Finocchiaro aveva protestato con il presidente del Senato. Tutto qui, in pochi secondi e senza citare le offese pronunciate dal capogruppo del pdl : omettendo il più e il peggio della notizia, che è risultata così minimizzata, ridotta a evento di poca o nessuna importanza, lasciando i telespettatori pressocchè ignari ma assicurandosi il sicuro apprezzamento del Grande Capo lontano (si trovava in quel momento a Washington).

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
nov  08
17
alle 11:10
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di lorenzo il 01/1/70

purtroppo l'allineamento al potere è iniziata al tg2 con un direttore di An, adesso il germe si ...